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Chiesa di San Rocco


Sec. XVIII 

La Chiesa di San Rocco è molto più di un edificio sacro: è l’anima popolare di una comunità, il riflesso fedele di una devozione che ha attraversato i secoli, conservando memoria, identità e tradizioni. Sul luogo dove esisteva una antica cappella diruta dedicata al santo, la Confraternita di San Rocco, avviò la costruzione della chiesa agli inizi degli anni novanta del XVIII secolo su disegno dell’ingegnere Giovanni Calamita. Nel 1798 l’edificio venne completato grazie alle offerte raccolte tra i fedeli, come riporta la lapide all’ingresso. Ma solo dopo alcuni rischiava di cadere. Nel corso dell’Ottocento, oltre ai lavori di riparazione, la chiesa fu oggetto anche di importanti trasformazioni e di ampliamento. Nel 1843 vennero modificate le volte interne; tra il 1884 e il 1888 fu realizzato un nuovo prospetto verso piazza Dante; nel 1898 fu innalzato il campanile che reca alla base della cuspide piramidale l’iscrizione in latino “Sarai protettore nella peste”. Un rinnovato aspetto all’edificio è stato dato con l’ultimo restauro nel 2015. La facciata originaria, rivolta a est, è impreziosita da un portale con timpano sagomato. Nell’ordine superiore, su una finestra baroccheggiante murata, vi è una nicchia con la statua di San Rocco.

L’interno, sobrio ma armonioso, è costituito da unica navata e dominata da una cupola ellittica affrescata con dieci angeli. Quattro arcate a tutto sesto la sorreggono, intervallate da pennacchi triangolari con rilievi raffiguranti i quattro evangelisti. Sull’altare principale tre nicchie contengono le immagini dei Santissimi Medici e al centro la statua lignea di San Rocco, opera scolpita nel 1787 dal maestro Riccardo Brudaglio. Le pareti e gli altari custodiscono un ricco patrimonio artistico. L’affresco di Umberto Colonna raffigura San Rocco pellegrino ai piedi di San Pietro. Nel vano sinistro vi è l’altare dedicato alla Madonna de La Salette. La Statua della Vergine è collocata nella nicchia centrale tra le immagini di San Michele e di San Luigi. Anche qui sovrasta il lunettone affrescato da Umberto Colonna, raffigurante l’apparizione della Madonna de La Salette ai due pastorelli. Il corredo artistico della chiesa è arricchito anche da un pregevole organo a canne del 1886 e da varie tele ottocentesche. Ogni anno il 16 agosto, giorno della festa di San Rocco, la chiesa si anima particolarmente: una novena partecipata prepara la comunità alla processione che attraversa le vie del paese, con le statue adornate, musiche e preghiere. La confraternita di San Rocco oltre ad avere particolare cura per la chiesa, è molto attiva da diverse generazioni nel mantenere vivo il culto del santo di Montpellier, iniziato secoli fa in momenti molto tristi per la comunità palese.

Scritto da:
Luca Tarantino

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