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Palazzo de Leonibus


Sec. XVI

In passato, dal Largo San Giovanni, attuale piazza Giovanni XXIII che prendeva il nome della chiesa medievale di San Giovanni Battista distrutta nel 1958, varcando “Porta Reale” abbattuta attorno al 1820, si entrava nel borgo medievale chiamato “Terra Vecchia”. Salendo lungo l’attuale via Petrarca, ci si imbatteva subito nel cinquecentesco Palazzo del notabile Leonardo de Leone. Il Palazzo, di pregevole impianto, con archetti pensili nella cornice in alto della facciata, ha il suo ingresso principale, con un piccolo atrio scoperto, proprio sulla strada di fronte all’arco detto del Crocifisso. Il committente e il suo costruttore sono ricordati da una iscrizione in latino, ancora esistente sulla facciata del Palazzo, che recita in latino: “SignoreLeonardo de Leone, Mastro Giovanni costruì, 1533”.

Leonardo, appartenente alla ricca e nobile famiglia de Leone, ricoprì la carica di sindaco di Palo nel 1553. Tanto godeva di stima e reputazione nel pubblico che nel 1558, dopo la morte della Duchessa Bona Sforza, fu dal Re nominato Erario di Palo, cioè fiduciario e curatore dei conti regi. Si ha motivo di ritenere che questo Palazzo si identificasse nel 1500-1600 con la “Casa della Università”, il Palazzo Comunale, ove risiedeva il Governatore, nominato ogni anno dal “Signore” del Feudo di Palo, che poteva essere il Re o un privato feudatario. Il Governatore amministrava la giustizia civile e criminale, e sovrintendeva allo svolgimento del “parlamento cittadino”, odierno Consiglio Comunale, in cui i cittadini sin dal medioevo prendevano le decisioni importanti. Ogni anno, il 15 agosto, eleggevano i “magnifici del Governo” di Palo, cioè il Sindaco e i quattro Eletti paragonabili agli odierni assessori, oltre alle altre cariche. Era la Casa in cui i Cittadini, attraverso propri rappresentanti, badavano alla cura degli interessi pubblici, confrontandosi, e spesso scontrandosi con il potere feudale, che non risparmiava vessazioni e angherie.

Scritto da:
Giovanni Lanzellotto

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