Palazzo MininNi
Sec. XVII
Nella antica strada dei Trappeti, l’attuale via Aldo Moro che da Piazza Santa Croce arriva alla Chiesa di Santa Maria dell’Assunta e San Sebastiano, è situato questo Palazzo, che agli inizi del 1600 era di proprietà di Giovanni Alfonsode Leone, e successivamente abitato dal suo erede, il nobile Lelio de Leone. Nella seconda metà del 1600, il palazzo fu acquistato dal notaio Leonardo Mininni, e in seguito ereditato dai suoi figli Giuseppe Nicolò e Francesco Antonio, i quali si divisero il palazzo. Nel 1752, esisteva tra le due parti divise del palazzo, la Cappella di S. Nicola Nuovo, eretta dal sacerdote Francesco Antonio de Antoniis nel 1656, “al tempo della peste”.
Subito fuori della Porta dei Trappeti, che era collocata subito dopo il “Palazzo de’ Signori Mininni”, nel 1752 si trovavano, sul lato sinistro, scendendo, tre trappeti, appartenenti al feudatario Conte di Conversano, mentre di fronte, sul lato destro, erano collocati i “camini”, cioè i depositi delle olive da frangere nei trappeti.
Scritto da:
Giovanni Lanzelotto



