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Chiesa di Santa Maria Assunta e San Sebastiano


Sec. XIV 

La vecchia chiesetta di Santa Maria Assunta, denominata anche di San Sebastiano, sorge nel XIV secolo fuori le mura, sulla strada che veniva chiamata “Strada dei Trappeti”. La cappella, orientata, ha facciata a capanna. Qui è documentata dal 1695 la presenza della Confraternita di Santa Maria Assunta, legalmente riconosciuta col regio assenso nel 1776. Tra il 1829 e il 1842, qui fu custodito il corpo di Santa Damaride, rinvenuto nelle catacombe di Roma, e per questo la gente la chiamava affettuosamente “Cappella della Santa”. Nel 1882, a cura della Confraternita e su progetto dell’architetto Michele Danisi, venne costruita la nuova chiesa a fianco della vecchia ma con facciata rivolta a sud. Nel 1950 fu elevata a parrocchia dall’arcivescovo Marcello Mimmi col titolo di Santa Maria Assunta, mentre l’antica cappella venne destinata a ufficio parrocchiale. La chiesa con facciata a frontone, ha un portale sormontato da timpano triangolare e un piccolo campanile a cuspide. All’interno, un’unica navata, si impone alla vista l’altare maggiore in marmi policromi intarsiati.

Le pareti interne sono scandite da colonne con capitelli dorici, e le cappelle laterali hanno volte a botte. Nella prima cappella a destra si trova la statua di Sant’Antonio da Padova, quella di Santa Lucia e della Madonna di Coromoto. Sono qui anche le statue portate in processione il Venerdì Santo: la Veronica e il Cristo portacroce. Nella seconda cappella è collocata una antica statua di San Sebastiano. A sinistra dell’ingresso, una cappella ospita un grande Crocifisso con ai piedi l’Addolorata, la Maddalena e San Giovanni. Nella stessa cappella, in due nicchie vi sono statue lignee di Cristo legato alla colonna e di Cristo seduto con la canna tra le mani. Accanto, la statua di San Pietro con il gallo, di Riccardo Brudaglio, e quella in cartapesta di Gesù nell’Orto. Proseguendo, la cappella successiva ospita la Madonna di Lourdes. Accanto all’altare maggiore c’è la Madonna Assunta, vestita di bianco e azzurro. Nel transetto, due grandi dipinti colpiscono lo sguardo: uno raffigura l’Assunzione di Maria, di Andrea Miglionico, l’altro la Nascita della Vergine. Due altre tele, ai lati dell’altare, illustrano l’Annunciazione e la Visitazione. La chiesa dell’Assunta, seppur semplice, è ricca di storia e arte, profondamente radicata nella devozione popolare di Palo del Colle.

Scritto da:
Luca Tarantino

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