Chiesa Spirito Santo
Sec. XX
Costruita sul luogo di una preesistente struttura provvisoria, la Chiesa dello Spirito Santo è stata consacrata dall’arcivescovo di Bari-Bitonto Mons. Magrassi il 19 settembre 1998. L’edificio, innovativo nelle sue forme, è stato progettato dall’architetto Luigi Corriero su una pianta quadrata con una grande aula unica. E’ uno spazio funzionale, progettato per accogliere i fedeli fin dall’ingresso costituito da una pensilina quadrata sospesa da esili colonne. Superato il portale si accede all’interno, dominato da una copertura a vela, le cui travi curve incanalano la luce creando un ambiente sobrio ma dinamico. Il percorso visivo è segnato da una diagonale netta, che collega direttamente l’ingresso con il cuore liturgico della chiesa. Il presbiterio, rialzato di un solo gradino, è centrale e si presenta come uno spazio condiviso. L’altare, l’ambone e il fonte battesimale sono disposti come parti di un insieme pensato per favorire l’incontro e la partecipazione. Sulla superficie concava della parete absidale, accanto al Crocifisso ligneo collocato al centro, sono disposti i dipinti raffiguranti L’Apparizione di Cristo Risorto nel Cenacolo, autrice Enza Eliotropio, e la Pentecoste dei pittori Gaetano Paglione e Pietro Morra. Sulla destra del presbiterio un altare particolare, progettato dall’architetto Domenico Iacobellis, ospita il tabernacolo.
Un triangolo lapideo, addossato al muro, si ribalta sul piano rialzato di due gradini. La composizione modulare, formata da triangoli, cerchi e quadrati opportunamente disposti, è improntata ad un perfetto equilibrio. Nello spessore della mensola d’altare è incastonato il rilievo bronzeo dell’Ultima Cena dello scultore palese Pino Conte. Accanto è collocata l’immagine della giovane Serva di Dio Santa Scorese. Lungo le pareti perimetrali si aprono a intervalli regolari strette finestre e tra queste aperture trovano spazio le 14 stazioni della Via Crucis, realizzate dall’artista Tommaso Fiore. Opere che propongono una narrazione visiva della Passione con un linguaggio contemporaneo, accessibile a tutti. Sul retro dell’edificio e nel piano interrato si trovano le aule per la catechesi, una sala polifunzionale e altri spazi destinati a incontri, momenti formativi e attività comunitarie. La chiesa dello Spirito Santo, infatti, è stata concepita come luogo dove la dimensione spirituale si traduce in esperienze concrete, attraverso il dialogo, l’educazione e la condivisione.
Scritto da:
Luca Tarantino




