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Chiesa Madonna della Stella


Sec. XIX 

Sulla via per Palombaio-Ruvo, ad ovest fuori dal paese, era situata già dal 1613 l’antica cappella di Santa Maria della Stella, detta anche di Santa Maria dei Votani per la presenza nelle vicinanze di fossati dove si raccoglievano le acque piovane utilizzate solitamente per macerare il lino. Tuttora è accanto una grande cisterna, la pescara della Madonna della Stella, non più utilizzata per la raccolta dell’acqua piovana e trasformata oggi in parco pubblico. Agli inizi dell’Ottocento, la cappella venne completamente ricostruita perché diroccata. Due pie donne devote della Madonna, Teresa Valentini e Mariangela Savino, si fecero promotrici dell’impresa raccogliendo le offerte per la riedificazione della chiesetta. Il Municipio volle concorrere all’opera, concedendo il materiale lapideo di risulta della Porta Madonna che proprio in quell’anno, nel 1822, veniva abbattuta, tra il palazzo principesco e la chiesa del Purgatorio. A lavori conclusi sull’architrave della porta d’ingresso fu incisa la scritta in latino: “A Dio ottimo e massimo – Per la devozione dei fedeli verso la Madre di Dio – Questo sacello su restaurato – Nell’anno del Signore, 1822”. Verso la metà dell’Ottocento la chiesetta diventò sede dell’Opera Pia Ospizio di Santa Maria la Stella, che si occupava soprattutto di assistenza ai poveri e ai malati. Con le cosiddette “leggi eversive” del 1860-1866, la chiesetta e l’Opera Pia passarono, con le altre, al Demanio Pubblico che le affidarono poi in gestione all’Ente Comunale di Assistenza.

La facciata presenta lesene alle estremità laterali e termina in alto con cornice sagomata aggettante. Al centro un portale rettangolare, un oculo e più in alto una nicchia con la statua della Vergine. Sui fianchi finestre rettangolari e sul lato destro un campaniletto a vela. L’interno, formato da unico ambiente, è coperto da volta a vela poggiante su quattro arcate a tutto sesto. Al centro, sull’altare, il dipinto raffigurante la Madonna della Stella (Sec. XVIII). Ai lati vi sono le statue in cartapesta dell’Immacolata e del Sacro Cuore di Gesù. Sulla parete destra vi è una nicchia che contiene le statue di San Raffaele Arcangelo e Tobia. La chiesa si anima particolarmente durante la festa che si svolge il 2 luglio.

Scritto da:
Luca Tarantino

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