Masseria Guaccero
Sec. XVI-XX
La strada che conduce a Maiorano attraversa la tenuta come una lama antica, dividendo due mondi che, pur appartenendo alla stessa famiglia, raccontano epoche e ambizioni diverse. Da un lato, nascosta dietro una cancellata sorretta da colonne squadrate ornate da pigne di pietra, si erge la dimora Guaccero. Le sue fondamenta risalgono al XVI secolo e le mura, arricchite nei secoli da ampliamenti (il piano superiore è ottocentesco), custodiscono il silenzio di generazioni. La facciata, severa e armoniosa, accoglie chi vi si avvicina con un arco a tutto sesto, sopra il quale lo stemma di famiglia incide nella pietra la memoria: una stella posta su due sfere, poggiate su una rosa, coronano l’orgoglio di un casato che non ha mai smesso di segnare la storia di Palo. Oltre la strada, come in un riflesso temporale, sorge la dimora costruita nel 1929 dal senatore Alessandro Guaccero. Non è più la sobria eleganza rinascimentale a parlare, ma la forza evocativa di un castelletto che riprende i tratti gotici e medievali. Le sue mura alternano conci squadrati a pietra tufacea lavorata, mentre un grande arco centrale invita a entrare.
Sulla porta, una scritta in latino dichiara la volontà del senatore di restaurare e ornare la casa degli avi secondo il gusto moderno, senza tradire le radici. Sopra, la merlatura richiama i castelli difensivi, quasi a voler custodire la storia secolare della famiglia. La genealogia dei Guaccero è un fiume che scorre ininterrotto da oltre sei secoli. Di origine longobarda, giunti da Salerno nel XIV secolo, si imposero subito nella vita cittadina: agricoltori, commercianti, medici, pubblici amministratori. Nel XIX secolo l’unione con i Forges Davanzati rinsaldò i legami patriottici della stirpe. Pasquale Guaccero sposò Agata Forges Davanzati e dal loro matrimonio nacque Domenico. Questi sposò Maria Fallacara ed ebbe otto figli, fra cui Alessandro Guaccero, divenuto medico di fama, deputato e poi senatore del Regno nel 1929. Successivamente suo figlio, l’ingegnere Domenico, ereditata la tenuta di famiglia, ha creato un’azienda agricola di produzione di vini e frutta di eccellenza, esportati e apprezzati in molti paesi europei oltre che nel nostro territorio, intrecciando passato e futuro, tradizione e innovazione.
















