Chiesa di San Francesco Di Paola
Distrutta la preesistente cappella dinanzi alla facciata della Chiesa Matrice intorno alla metà del XIX secolo, la nuova chiesa dedicata a San Francesco di Paola venne realizzata nel 1884 a ridosso della parte absidale della Chiesa Matrice. La sua architettura nella semplicità delle sue forme riflette la modestia e l’umiltà dei santi titolari. Priva di sfarzi e orpelli superflui, parla al cuore lasciando spazio alla preghiera e alla meditazione. La storia della chiesa si intreccia con quella di Santa Maria del Carmine, all’epoca in stato decadente, nella strada che prendeva il suo nome: Giro del Carmine. In questo stesso edificio, infatti, hanno sede le due confraternite di San Francesco di Paola e della Madonna del Carmine. La chiesa presenta una facciata semplice e piana rivolta verso est ed ha il portale d’ingresso sormontato da finestra semicircolare. In alto, sull’angolo arrotondato, insiste un campanile a vela. L’interno costituito da unica navata è coperto da due volte a crociera.
L’abside, dietro l’altare in marmi policromi, contiene una nicchia con la statua della Madonna del Carmine col Bambino. L’immagine di Santa Maria del Carmine è pure raffigurata tra San Giuseppe, San Biagio e anime purganti nel dipinto settecentesco di Giuseppe Porta, collocato sulla porticina della sacrestia. Sulla parete destra in altra nicchia è conservata la statua di San Francesco di Paola. Il 16 agosto, giorno della festa di Santa Maria del Carmine, le statue dei due santi titolari della chiesa vengono portate a spalla per le vie del paese in una atmosfera intrisa di preghiere, canti e devozione con l’accompagnamento della banda musicale locale. I confratelli e consorelle dopo i riti religiosi, distribuiscono il pane benedetto a tutti i devoti. Qui la fede si fa intima, accogliente, lontana da grandi proclami, ma vicina al bisogno umano di conforto e di speranza.
Scritto da:
Luca Tarantino


