Crocifisso con Madonna e San Giovanni
Sec. XIX
Questa Edicola Sacra, l’unica dedicata al Crocifisso, custodisce un dipinto che racconta una storia di intensa devozione. Realizzato nel 1800, il quadro raffigura il Calvario, con Gesù Crocifisso e ai suoi piedi la Madonna e San Giovanni, entrambi in un silenzioso ascolto del sacrificio di Cristo. Il verde scuro predomina, evocando la gravità del momento, mentre sopra di loro un cielo tempestoso, solcato da fulmini, rispecchia il dramma della scena. In lontananza si intravede un paesaggio che separa la sacra sofferenza dal mondo terreno. Sotto l’icona si trova la data 1937, che segna il restauro eseguito dal restauratore “Fazio S.” La posizione dell’arco suggerisce che l’edicola fu probabilmente commissionata dal proprietario della casa o dalle famiglie che abitavano questo vicolo, un luogo che, come tanti altri, era il cuore pulsante della vita quotidiana tra lavoro, gioco e preghiera. La devozione per il Crocifisso affonda le radici nella tradizione contadina, dove la croce non era solo un simbolo religioso, ma anche un potente amuleto.
Nel mondo agricolo, la croce era considerata un mezzo per proteggere i campi da intemperie, siccità e animali. Il Crocifisso era visto come un guardiano che allontanava gli spiriti maligni. La leggenda narra che, subito dopo il ritrovamento del Crocifisso ad Auricarro, una frazione di Palo del Colle, la pioggia iniziò miracolosamente a cadere, dopo un lungo periodo di siccità. Ogni anno, durante il pellegrinaggio e le celebrazioni in onore del Crocifisso, la comunità si riuniva per pregare. In particolare, in primavera e autunno, le famiglie del vicolo si radunavano sotto l’edicola per decorare l’altarino e recitare il rosario, chiedendo protezione e un buon raccolto. Queste rievocazioni erano un legame profondo tra la vita quotidiana e la spiritualità. Il dipinto, simbolo di protezione e speranza, continua a rappresentare un punto di riferimento spirituale per la comunità, un ritorno alla tradizione che unisce la vita di tutti al divino, alla terra e al cielo.
