Madonna del Carmine
Sec. XIX
Questo arco è conosciuto anche con il nome di “Arco di Spitorusso”. Un tempo era il luogo di sosta di una venditrice di frutta secca dal quale ha preso il nome. Oggi custodisce il dipinto della Vergine del Carmelo, una figura cara alla comunità. A pochi metri la chiesetta di San Francesco di Paola accoglie il culto di questa Madonna, conosciuta per la sua protezione delle anime del Purgatorio. Il dipinto, realizzato a tempera su intonaco, raffigura la Madonna con il Bambino Gesù tra le braccia. La Vergine, avvolta in un manto azzurro e coronata da un angelo che sorregge la sua corona, sembra librarsi sopra le anime del Purgatorio. Con dolcezza, accarezza il volto di Gesù, che indossa una tunichetta rossa, mentre con la mano sinistra tiene un piccolo abitino, simbolo di protezione e misericordia. La scena, intensa e serena, è un invito alla preghiera e alla speranza. Per la comunità di Palo del Colle, la Madonna del Carmelo è un simbolo di protezione, e per questo motivo sotto quest’arco, ogni anno, le donne del vicinato si riunivano durante l’ottavario dei morti e per tutto il mese di novembre per pregare per i defunti.
Era un momento di riflessione, di raccoglimento, in cui la fede si univa al ricordo dei cari scomparsi. Ma la devozione non si limitava solo a novembre. Ogni anno, durante la prima settimana di luglio, la comunità si ritrovava sotto l’arco per pregare insieme nella novena in onore della Madonna. Il 16 luglio, giorno della festa della Madonna del Carmine, era il culmine della celebrazione. Sotto l’arco veniva allestito un altarino, la banda suonava in segno di festa e, nel tardo pomeriggio, la statua della Madonna veniva portata in spalla dai muratori, che la consideravano la loro protettrice. Ogni anno, questo angolo di Palo del Colle si trasformava in un luogo di raccoglimento e fede, un punto di incontro dove la comunità si univa nel ricordo, nella preghiera e nella devozione. L’edicola, con il suo dipinto, continua a essere un simbolo di speranza e di protezione, che attraversa il tempo e rimane nel cuore del vicolo, testimone della forza di una tradizione che non si spegne.
