U’Casiadd D’Crist
Sec. XIX
La leggenda narra che un anno, segnato dalla forte siccità, un vecchio contadino si recava al podere, proprio dove oggi sorge la cappelletta a mo’ di trullo chiamata in vernacolo “U’ Casiadd d’ Crist”. Al suo interno si conserva il masso sotto il quale era stata posta la sacra immagine in un fossato. Zappava la terra sassosa, mentre suo figlio attendeva paziente il momento di seminare i legumi. Quell’anno, l’anziano non avrebbe voluto seminare, scoraggiato dalla secchezza del suolo, ma il figlio lo convinse: “Se verrà la pioggia, potremo avere un buon raccolto”, gli disse. Arrivato il momento della colazione, il vecchio cercò tra le piante selvatiche qualcosa da accompagnare al pane, ma tra i rovi, all’improvviso, spuntò una rosa rossa, bella e profumata. Lo stupore lo fece gridare di meraviglia, il figlio accorse e rimase incantato: quel luogo non era certo adatto a una fioritura così perfetta. Decisero di sradicarla per portarla a casa, ma, avvolto dalle radici, trovarono il Santissimo Crocifisso. Il prodigio non si fermò lì: appena il Crocifisso fu recuperato, il cielo si coprì di nuvole scure e cadde una pioggia abbondante, che ristorò la terra e garantì un raccolto generoso. La notizia del ritrovamento si diffuse rapidamente, ma nacque subito una contesa tra Palo del Colle e Toritto, in quanto il Crocifisso era stato trovato sì nell’agro di Palo da due contadini palesi, ma il proprietario del fondo era di Toritto.
Per decidere la destinazione, fu scelto di bendare due buoi legati a un carro. Messi davanti ad un bivio, questi imboccarono la strada verso Palo, dove la sacra immagine venne degnamente venerata. Il Crocifisso, intagliato in legno di fico e poggiante su una croce di abete, alto 85 centimetri, mostra un volto semplice, un corpo snello e armonioso, probabilmente opera del XVIII secolo. Il Santissimo Crocifisso è il Patrono di Palo del Colle e due volte all’anno vengono dedicati solenni festeggiamenti. Sul luogo del ritrovamento è stato costruito un trullo che reca sull’ingresso due targhe lapidee con le parole: “P.1888 A.” e poco sopra “Per la fede e passione di Gesù un divoto la croce fece.1900″. Da sempre il trullo è meta frequente di pellegrinaggi collettivi ed individuali, e ogni anno la devozione dei palesi rinnova il legame tra fede e memoria.
Scritto da
Luca Tarantino






